

Problema
Il paziente di 85 anni, dopo vari tentativi di riabilitazione protesica praticamente fallimentari, come si può vedere dalle foto, ci ha raggiunto con la richiesta, supportata dalla moglie, di poter masticare correttamente per gli ultimi anni della sua vita.
Le ragioni della sua richiesta erano conseguenti al fatto che la tipologia di protesi che già aveva non possedeva nè una stabilità funzionale nè produceva un risultato estetico valido.
I denti ancora disponibili e in salute per un nuovo lavoro protesico erano pochi e frontali, in arcata superiore, mentre inferiormente gli utilizzabili erano il 37, già incapsulato, e dal 34 al 44.
Soluzione
Il piano di cura protesico ha previsto la realizzazione di una protesi fissa combinata, superiore da 13 a 23 con attacchi di precisione distali ai denti suddetti, e due protesi fisse a capsule con attacchi di precisione rispettivamente su 33 e 34 solidali fra loro e su 43 e 44 sempre solidali fra loro, lasciando liberi i 4 incisivi.
La parte amovibile del lavoro protesico è stata realizzata con due scheletrati provvisti anche loro di attacchi di precisione complementari alle parti della protesi fissa, i quali sostituivano i denti mancanti, e con appoggio sulle parti fisse senza alcun gancio visibile, rendendo così il lavoro di alto valore estetico e potendo, in tal modo, correggere soprattutto il tipo di masticazione per avere migliore capacità funzionale.
Al termine del lavoro la piena soddisfazione del paziente, e di sua moglie, sono stati per noi di grande gratificazione!




Materiali Utilizzati
- 6 Capsule in lega-ceramica in arcata superiore con attacchi di precisione
- 2 Capsule a dx e 2 a sx con attacchi di precisione
- 2 Scheletrati con rispettivi attacchi complementari e denti in resina
